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La Prairie Cellular Radiance Eye Cream. Contorno occhi di lusso?

laprairie_cremaocchiIn un mondo sempre più in crisi, ha davvero un’etica acquistare un contorno occhi da 300 dollari? Che domande. Non saprei rispondere. Da una parte se penso che c’è gente che con la stessa somma vive per un mese intero (alcuni persino per un anno…), mi viene da ridere per imbarazzo.
Se invece penso anche alla necessità, in un qualche modo, di riattivare i consumi e aiutarli, in fin dei conti mi dico che ognuno può dopotutto far quel che vuole con i propri soldi.
L’importante è che, per acquistare un prodotto simile, i propri soldi non siano stati sottratti in qualche modo lecito o illecito alla prima categoria di cui sopra. Non credete?

Fa riflettere il prezzo di questo contorno occhi La Prairie, brand storico svizzero acquistato negli anni Novanta da Beiesdorf (quella della Nivea) e se consideriamo che non è neppure il prodotto più caro del brand, capiamo subito che i suoi prodotti sono di fatto off limits alla maggior parte di noi mortali.

Ho provato Cellular Radiance Eye Cream in un altro generoso campione regalatomi dalla solita, mitica commessa di Sephora (ehm, non la solita ma in realtà parecchie sono gentilissime con me). Il Phytosterone Complex si unisce al Bioactive Complex e al Brightening Complex in un’azione completa di riduzione delle rughe, dei segni di stanchezza e per donare elasticità e luminosità.

Questa crema contorno occhi è però un’intensa pasta bianca, molto nutriente e anche parecchio impegnativa da applicare. Va picchiettata però farla penetrare nella pelle richiede qualche secondo in più. Il contorno occhi resta idratato a lungo ma credo sia più adatta a un pubblico over 45 che non alle trentenni. Perdonate ma la consistenza e l’odore mi ricordano un sacco la pasta Fissan. Niente di male ma direi che, almeno per ora, pensare di spenderci una cifra simile mi sembra ancora inutile.
Ne parliamo tra dieci anni e con dieci conti in banca di più.

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