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#Balenciaga Rosabotanica: uno spin-off felice di un profumo

rosabotanica balenciagaPiù di un anno fa, avevo scritto di Florabotanica, il ritorno alla grande al profumo della maison Balenciaga, un marchio che ha fatto grande la moda spagnola nel mondo.
Me ne ero letteralmente innamorata e ancora oggi, ogni tanto, ne compro una bottiglietta.

A distanza di più di un anno, Balenciaga – attraverso i nasi di Olivier Polge e Jean Christophe Herault – ci riprova mantenendo però le basi del successo di Florabotanica e lanciando Rosabotanica, nelle profumerie dallo scorso inverno.

Non sono riuscita a trattenermi e ne ho comprato una piccola bottiglia da 50ml per togliermi assolutamente lo sfizio di provare questa fragranza gemella della prima, che mi aveva così tanto attratta.
Bisogna dire, da subito, che questa mania di partire con una fragranza e creare poi una serie di “derivate sorelle minori” della fragranza stessa sta colpendo un po’ tutti.
Che sia Chanel (con la sua saga di Chanel n.5 e Chance), che sia Chloè (che ha declinato in altre due versioni il suo profumo che così tanto amo), che sia Armani o Dolce e Gabbana, tutti, davvero tutti, prima o poi ci cascano.

Perché? Sicuramente conta la pubblicità e il nome che un profumo si è procurato dopo qualche mese o anno dal suo lancio, certamente c’è poi l’intenzione di creare fragranze simili eppure diverse, dedicate a donne che preferiscono un approccio più intenso oppure uno più “morbido”, o ancora differenti per target d’età.
Che cosa ne penso di questo Rosabotanica? Che certamente, avendo lo stesso DNA di Florabotanica, non mi dispiace per niente. Resta l’appeal di una bottiglia che è un’opera d’arte vera e propria, con quel tappo che prosegue all’interno del vetro, come un pistillo di un fiore o una radice nella terra.

Resta indubbiamente quella nota di pepe, di fico e di legno bianco che faceva in modo che amassi quel sentore di “naturale” che pervade la prima fragranza. Si allarga invece – come è ovvio – la presenza della rosa, che però è una rosa selvatica e pertanto non aspettatevi da questo profumo una dolcezza esasperante.
Resta, e questa è la nota che veramente mi colpisce di questo mix, un’aggressività interessante in questo profumo, che lo rende assolutamente atipico tra i femminili e sicuramente tra i profumi fioriti oggi in commercio.

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