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Davines e “I sustain beauty”: un’occasione per sostenere davvero la bellezza

davines_logoDi Davines inizierò a parlarvi piuttosto spesso. Li ho incontrati a Cosmoprof quest’anno e, dopo aver collaborato spesso con l’altra “costola” aziendale [comfort zone], non vedevo l’ora di entrare in contatto anche con quest’altra divisione di un’azienda tutta italiana, nata a Parma nel 1983 dal lavoro della famiglia Bollati.

Un’azienda che si occupa della produzione di prodotti naturali e rispettosi dell’ambiente e della salute in particolare per i capelli ma anche per il corpo.

Davines è entrata più volte – anche quest’anno – tra i finalisti del Marie Claire Prix d’Excellence de la Beauté, uno dei riconoscimenti più alti e importanti per i prodotti di bellezza e per le iniziative portate avanti dalle case cosmetiche.
In particolare è entrata nella lista dei finalisti non solo per qualità dei propri prodotti, ma anche e soprattutto per le iniziative volte alla sostenibilità ambientale, al miglioramento del tenore di vita di società in difficoltà tramite il commercio equo e solidale, all’utilizzo di fonti rinnovabili di energia oppure alla produzione tramite l’utilizzo di materiali a km zero o scelti tra le coltivazioni e le produzioni più “casalinghe”  meno industriali presenti nel nostro Paese.

In questi termini pertanto Davines ha lanciato l’iniziativa “I Sustain Beauty” (io sostengo la bellezza).

Fino al 20 giugno 2015 c’è quindi tempo per mandare il proprio progetto in difesa della bellezza, che sia intesa come bellezza ambientale, artistica o sociale.

davines_sustainbeautyTutte le informazioni sono sul sito www.isustainbeauty.com dove tre Sostenitori di Bellezza testimoniano su cosa voglia dire per loro intervenire sulla bellezza.

Sono Toto Bergamo Rossi, direttore della fondazione Venetian Heritage che si occupa di salvaguardare i capolavori del patrimonio artistico veneziano, Matteo Thun che è un architetto e designer che non ha bisogno di presentazioni e Gandula Deutschlander, che è responsabile di uno dei più bei giardini di Cape Town in Sudafrica.

Davines si è resa protagonista di questa iniziativa in prima persona poiché ha partecipato con Venetian Heritage al finanziamento del restauro di alcuni arredi lignei presenti in un Palazzo storico veneziano.
Restuari che sono stati presentati lo scorso 7 maggio.

Tutte le informazioni sono presenti sul sito, dove potrete scoprire anche come condividere i vostri progetti. Il vincitore avrà inoltre un aiuto in termini organizzativi ed economici proprio per dare vita al proprio progetto presentato per l’occasione.

Certamente un ottimo modo per scoprire che spesso dietro al lavoro di una casa cosmetica, nel mondo che spesso noi pensiamo sia solamente effimero, c’è invece la possibilità concreta di impegnarsi per realizzare qualcosa e soprattutto per migliorare non più solamente il proprio aspetto ma anche l’aspetto di ciò che ci circonda, aspetto esteriore ma anche interiore.

Davvero bello che questo esempio arrivi da un’azienda al 100% italiana, cosa che personalmente mi rende orgogliosa della produzione italiana nel mondo.

 

 

 

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