Smith and Cult sarà la nuova mania per lo smalto?

Smith and Cult è il nuovo brand di grande tendenza creato da Dineh Mohajer, make up artist che aveva lanciato anni fa il brand di culto Hard Candy e che ora sta spopolando in America e Inghilterra con questo nuovo marchio di smalti e lipgloss. Io non ho potuto fare a meno di provarne uno e ora ve ne parlo in questa recensione.

immagine_smith and cult

 

Smith and Cult – diciamolo subito – è un marchio di lusso. Non si tratta di uno smalto per ragazzine o a basso costo. Purtroppo si tratta di un prodotto assolutamente di alta gamma e quindi con un prezzo decisamente alto rispetto alla media. Quindi gli smalti, per esempio, hanno un prezzo di 24 euro l’uno, simile quindi a un investimento per uno smalto di Chanel o Dior per intenderci.
In Italia questi smalti sono raggiungibili per ora solamente attraverso il sito di shopping online britannico Net-a-Porter che da qualche tempo ha un ampio spazio interessantissimo dedicato al Beauty e al Make Up di lusso.

Però quasi mai su Net-a-Porter è disponibile tutta la collezione di Smith and Cult e quindi vi invito a dare un’occhiata spesso perché i colori vengono aggiornati di continuo con nuovi arrivi, in modo che possiate trovare quello che state cercando.

La scelta di colore può essere visualizzata sul sito del marchio, che è stato costruito con mille animazioni e mille sorprese. Non arrabbiatevi quindi se per caricare le pagine dovrete aspettare un pochino. La sopresa è assicurata. Comunque i colori sono tutti qui e come vi renderete subito conto la scelta di Smith and Cult non è sicuramente tradizionale. Anzi, sono presenti moltissimi colori particolari, scenici, ricchi di sfumature assolutamente inedite.

 

Smith and Cult smalti

 

Io ho optato per una scelta “consapevole” e ho acquistato prima di tutto la base per unghie e il colore forse di maggiore interesse da parte delle modaiole americane e inglesi ovvero questo verdino-azzurrino Bitter Buddhist.
Premesso che, lo so, voi direte che esistono dupe di questo colore in mille altre collezioni, ma era ovvio che l’intenzione fosse di provare uno smalto molto chiacchierato online della linea Smith and Cult e quindi ho optato per questo.

Prima di tutto il packaging, sicuramente che si distingue da mille altre cose già viste. La bottiglia è circolare, bassa e grande. Ben 14ml di prodotto in una bottiglietta. 
Il pennellino ha una lunghezza giusta, ideale per tutti i tipi di unghia ma l’impugnatura è piccola e corta, un po’ difficile da maneggiare e abbastanza simile a quella di Dior per esempio.
Dopodiché il tocco particolare è il tappo o meglio la copertura dell’impugnatura. Assomiglia a una scultura, a una cialda in oro “ammaccata” e dalle forme sinuose.
Sicuramente un tocco che piace alle amanti delle cose più eleganti e trendy. Ma, a parer mio, una cosa in più che in fin dei conti non aggiunge molto al prodotto in quanto tale.

smith and cult bitter buddhist

 

Come mi sono trovata con questo smalto? Smith and Cult fa particolare attenzione alla propria composizione, pubblicizzando quello che viene chiamato “5 Free Formula”, ovvero una formulazione senza agenti chimici pericolosi o cancerogeni, sicuri per tutte anche per le mamme in attesa per esempio.

La texture non è eccessivamente liquida anzi credo che possa essere uno smalto difficile da conservare a lungo perché tende a “seccare” leggermente.
All’applicazione se fatta da mani non troppo esperte rischia le odiose “righe”, ma il finish finale è fantastico. Lucido, coprente anche solamente con una passata, sicuramente di bell’impatto.
La durata anche è ottima. Con un top coat lo smalto dopo 4 giorni era ancora perfetto, senza alcun genere di problema di sbeccate.

Non sono sicura che questo brand possa raggiungere le masse, anche per via del suo prezzo certamente elevato e forse perché in ambito di manicure abbiamo così tanti brand ottimi e più abbordabili che non vedo spazio per un altro brand di super lusso. Però, certamente, piacerà alle ragazze che vogliono sempre scovare novità e particolarità. Vedremo se, come Hard Candy, potrà diventare una vera moda anche fuori dai Paesi anglosassoni magari grazie a qualche star del cinema o della musica.

 

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